Il messaggio della
        Famiglia Camilliana
                                                        di Csíkszereda


Anno XXVII, Nr. 287 – aprile 2023     -      200 anni fa è nato il poeta grande degli ungheresi, Petőfi Sándor


San Giorgio

Il mese di aprile era conosciuto come il Mese dei Venti, della Neve di Primavera, della Porta dell'Agnello, del Germoglio e di San Giorgio. Tutto ciò è strettamente legato alla rinascita della natura e all'inizio del lavoro quotidiano dopo il rallentamento invernale.
Dallo studio dell'arcivescovo emerito Dott. György Jakubinyi, apprendiamo quanti santi abbiamo con questo nome, a testimonianza della sua venerazione, ma ora passiamo al primo santo che divenne il punto di partenza per coloro che lo seguirono. Il nostro santo nacque intorno al 273, soldato, che divenne cristiano sotto l'influenza della madre. Questo periodo è anche per noi ungheresi un'epoca che si esprime attraverso i simboli di San Giorgio nell'arte.
Di che colore è il cavallo su cui è raffigurato nei dipinti?                        Risposta: Bianco.
           
Egli proveniva da una famiglia nobile della regione della Palestina. La sua vita ha una propria leggenda, che ricorda fortemente i racconti popolari ungheresi e che la Chiesa abbraccia nella sua sconfitta del Maligno. Nella Leggenda Aurea si legge: "Vicino alla città di Silena c'era un lago e in esso abitava un drago velenoso. Questo aveva già scacciato più volte gli abitanti quando avevano marciato contro di lui in armi. Così i cittadini gli diedero due pecore al giorno. Quando le pecore scarseggiarono, si accordarono per sacrificare al mostro un uomo al giorno. Per decidere chi sarebbe stato sacrificato, fu tirata una sorte alla quale nessuno poteva sfuggire. Quando quasi tutti i ragazzi e le ragazze della città furono sacrificati, la sorte toccò alla figlia del re. Il re cercò di salvare la figlia da una morte miserabile. Il popolo era terrorizzato dal fatto che il drago li avrebbe uccisi tutti. La figlia andò al lago in lacrime. Poi arrivò San Giorgio a cavallo. Le chiese cosa c'era che non andava. La ragazza rispose: "Buon giovane, sali subito a cavallo e scappa via da qui in fretta". – E gli raccontò tutto. Ed egli disse: "Non temere, ti aiuterò nel nome di Cristo". Stavano ancora parlando quando il drago alzò la testa dal lago. La ragazza tremava di paura ma Giorgio saltò a cavallo, si mise una croce addosso e uscì per andare incontro al drago, che si precipitò su di lui. Giorgio fece roteare la sua lancia con grande forza, si offrì a Dio e colpì il drago così forte che cadde a terra. Poi ordinò alla giovane di legare la sua cintura al collo del drago e di condurlo in città. Lei lo fece e il drago la seguì come un cane mansueto".
            Quale soprannome le diede il funzionario pubblico?                   Risposta: “Ammazza draghi”.

La reputazione e l'idolo di questo rispettato ufficiale militare si diffusero rapidamente nei Paesi dell'Europa, in Inghilterra, in Egitto, in Grecia e in Medio Oriente. Molte chiese furono costruite ovunque. Ma la sua professione di fede cristiana gli costò la vita nella persecuzione dell'imperatore Diocleziano, che prima lo imprigionò e poi lo giustiziò il 23 aprile 202 per la sua fedeltà a Cristo.
          Quale dei nostri più preziosi tesori nazionali conserva la sua immagine?      Risposta: La Sacra Corona.

Molti Paesi, città e villaggi l’hanno scelto come patrono e molti luoghi sono stati intitolati a lui, oppure movimenti ecclesiastici o laici si sono dedicati al rifugio del santo martire. Oggi, anche un movimento mondiale di educazione dei giovani è sotto la sua protezione.       
Qual è questo movimento?                                                                     Risposta: Il scoutismo.

Dove è rimasto ancora la sua memoria, è venerato ancora oggi, è commemorata con eventi per i suoi ideali morali, la sua fedeltà, la sua resistenza al martirio, arricchita dalla sofferenza.
          Quando si celebra la sua festa?                                                                Risposta: Il 24 aprile.
Si avvicina l'Assemblea Generale Internazionale delle Famiglie Camilliane a Roma                                                           

          Quest'anno è uno espressivo nella vita delle Famiglie Camilliane Laiche: ci stiamo preparando per l'Assemblea Generale Internazionale. La nostra ultima Assemblea si è svolta nel maggio 2014 a Mottinello, nel nord dell’Italia, tra Venezia e Padova, in un bellissimo maniero. Essa riunisce rappresentanti dei cinque continenti del mondo, provenienti da tutti i Paesi in cui le Famiglie Camilliane Laiche vivono e lavorano.
          La Presidenza in carica (Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere) e l’Assistente spirituale elabora il programma su un tema scelto. Il penultimo giorno, eleggono la nuova Presidenza, che si chiama Commissione Centrale. La nuova Presidenza assumerà il coordinamento delle Famiglie Camilliane Laiche Internazionali, tenendo conto di eventuali cambiamenti, poiché ogni Famiglia Camilliana nazionale organizza anche la sua Assemblea Generale locale e tiene un'elezione che, se non viene dimenticata, viene segnalata al Segretario della Commissione Centrale, che segue i movimenti e delle attività delle Famiglie. Se si dimenticano di segnalarlo, il Segretario non può tenere traccia di ciò che è accaduto.
          Ci prepariamo in questa maniera all'Assemblea Generale di quest'anno, in conformità con gli Statuti Generali delle Famiglie Camilliane Laiche approvati dalla Santa Sede nel 2001.
          Secondo lo Statuto Generale delle FCL, l'Assemblea Generale si tiene ogni sei anni, un anno dopo il Capitolo dei Camilliani. Ora questo momento è stato posticipato a causa del covid sia per i religiosi sia per i laici. Dopo nove anni di servizio volontario, il mandato della nostra Commissione volge al termine.
          Il tema di quest'anno ricorda il dialogo tra San Camillo e il Crocefisso, la sera del 14 agosto, quando il nostro Santo stava pensando alla fondazione dell'Ordine: "Di che cosa ti affliggi oh, pusillanime, continua l'impresa che hai cominciato, io sarò con te e ti aiuterò, perché questa è la mia opera, non la tua". 
          Le parole del Signor Gesù hanno segnato la vita di San Camillo, che vi ha adattato il suo cuore, la sua anima, il suo spirito. Anche per noi è una chiamata rilevante, perché la cura olistica dei malati, cioè del corpo, dell'anima e dello spirito, non è un compito semplice. Richiede una seria dedizione e preparazione, che non tutti possono intraprendere con totale impegno.
          L'Assemblea Generale di quest'anno si svolgerà nella magica località dei Castelli Romani, nella Fraterna Domus Sacrofano, molto distante dal Vaticano (19 km), dal 1° al 7 maggio. La maggior parte dei partecipanti si è già iscritta e i più coraggiosi hanno già inviato le loro relazioni. Questo è il momento in cui i Paesi si presentano e fanno una presentazione colorata delle loro attività.
          È un regalo speciale per me che il mio "eterno maestro", padre Angelo Brusco, sarà presente come relatore, e il giovane András Máthé, studente del terzo anno del liceo teologico di Gyulafehérvár, sarà l'ospite d'onore per condurre la liturgia e, con l'aiuto di Dio, riceverà la sua cresima nella Basilica di San Pietro.

Pasqua a Csík in quest'anno
          Quest'anno il tempo ci ha ingannato per la Pasqua, e ciò che ha tralasciato a Natale l’ha recuperato: ha nevicato. La bellissima cerimonia si è svolta in un ambiente innevato, un'esperienza speciale. Il Sabato Santo si è dovuto spalare via la neve per la consacrazione del fuoco e la Domenica di Pasqua si sono dovuti mettere nella neve i cesti di cibo per la consacrazione nella piazza davanti alla chiesa.
Fortunatamente non ci sono state tempeste, né neve, né vento forte, e ci siamo abituati al resto. E il lunedì di Pasqua, secondo l'antica usanza, il sacerdote ha asperso di acqua santa le bambine, le ragazze, le signorine e le donne, che hanno ricambiato il raro onore con uova e monete. E il nostro giovane seminarista, Alpár recitava una bellissima poesia ai festeggiati.

Notizie:
* Alla fine di marzo, nella cappella si è tenuto un ritiro pastorale parrocchiale di tre giorni con il pastore universitario Árpád Csapai.
* Il 4 aprile, Martedì Santo, la Società del Rosario di Csomortán ha pregato alla Radio Maria.
* Il 7 aprile si è svolta la beatificazione di San Camillo, 281 anni fa, che adesso cadeva di Venerdì Santo.
* Il martedì dopo Pasqua, si é iniziato la novena grande di Sant'Antonio, nel santuario di Csíksomlyó.
* Il 14 aprile, András Máthé, studente XI, si è classificato primo nella V Olimpiade Nazionale di Religione in lingua ungherese. Ha anche ricevuto un premio speciale dai Padri Scolopi per il suo eccellente lavoro.

Con affetto, Bakó Mária Hajnalka, RO – 530 194 Csíkszereda, Hunyadi János, 45/A/27, Tel: 0040 366 10 22 55 / 0040 721 088 154 / e-mail:  kamillianus@gmail.ro – Archivio: www.camillo.romkat.ro (it), http://www.kamill.romkat.ro/ (mag)


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